Progetto di lettura per le scuole

NB. Il progetto Mi Riguarda è stato sospeso. 

Progetto di lettura della collana delle edizioni Paoline:

 

 

Mi riguarda

 

Come parlare ai bambini dei grandi temi sociali che segnano la nostra storia

 

 

La collana di narrativa per ragazzi, Mi riguarda, è pensata per i bambini dell’ultimo ciclo della scuola elementare (quarta e quinta) e della classe prima della scuola media e affronta temi sociali di attualità o meno: ciò che accade distante da noi, vicino a noi, o anche lontano nel tempo.

Mi riguarda vuole entrare in quegli universi DOVE I DIRITTI SONO DEBOLI e raccontarli ai bambini facendo incontrare loro persone e vicende sconosciute ma realmente esistenti.

Mi riguarda… perché i piccoli possano sapere che si può NON lasciare indietro chi ha meno possibilità di difendersi, meno opportunità di affermare i propri diritti. E che lo si può fare, nel nostro piccolo, provando a non essere indifferenti a ciò che accade vicino e lontano da noi.

 

Il progetto di lettura Mi riguarda.

Mi riguarda è anche un progetto di lettura, gratuito. Nelle scuole, nelle biblioteche, nelle associazioni, e in tutti i luoghi dove i bambini guardano il mondo e chiedono chi, come, dove, perché, quando…

Per il progetto di lettura c’è una email dedicata: miriguarda@gmail.com, ma si può anche contattare direttamente l’ufficio Marketing delle Edizioni Paoline nella persona di Romano Cappelletto: tel. 06.54956512 –marketing@paoline.itwww.paoline.it

oppure la direttrice di collana, Daniela Palumbo: 348.5677098 – danielapalumbo@libero.it

 

Il progetto di lettura nelle scuole, presso biblioteche, librerie e spazi dedicati alla lettura, prevede che gli autori stessi interagiscano con i bambini mettendo in atto delle attività. Il tutto ha la durata di circa 45 minuti, massimo un’ora, compresa la lettura di alcuni brani del libro scelto.

Ecco di seguito le attività laboratoriali proposte dagli autori Paoline, ad oggi presenti nel catalogo autori per la collana Mi riguarda.

Titolo: Corri Lidja, corri, autore Paul Bakolo Ngoi. Argomento: Bambini soldato.

Dopo aver introdotto il libro l’autore leggerà alcuni brani del testo, interagendo con i bambini e coinvolgendoli nella lettura. Dopo lo scambio di domande e la sollecitazione dell’autore nell’ascolto dei bambini circa l’argomento affrontato, l’autore stesso propone ai bambini di scrivere, con il suo supporto, ognuno una lettera, breve, indirizzata al governo del Congo (l’autore è congolese e la storia è ambientata nello stesso Paese africano), dove i bambini si rivolgono ai ministri competenti perché facciano (davvero) qualcosa per mettere fine ai rapimenti dei bambini arruolati con la violenza. Ma anche al governo italiano, sollecitandolo a fare pressione sui Paesi africani, perché agiscano in favore dei bambini rapiti. Chi vuole può allegare un disegno. Le lettere saranno inviate sul serio e qualora ci sia risposta le edizioni Paoline si impegnano a darne notizia ai bambini.

Titolo: Sybo, il mio amico stratosferico. Autore: Ugo Guidolin. Argomento: Digital Divide.

Dopo aver introdotto il libro, l’autore leggerà alcuni brani del testo interagendo con i bambini e coinvolgendoli nella lettura. Dopo lo scambio di domande e la sollecitazione dell’autore nell’ascolto dei bambini circa l’argomento affrontato, lo stesso autore propone ai bambini di vedere sul suo portatile il sito dedicato a Milo e Sybo: la loro storia è anche in digitale! I bambini saranno invitati a immaginare e disegnare gli strani personaggi di Aera, la realtà del futuro dove è finito Milo: Sybo con il testone gigante, le streghe fascinose wicche, il saggio professor Tittalius, l’enigmatica Ayana…

Tutti andranno ad arricchire il sito del mondo di Milo e Sybo, naturalmente grazie alla tecnologia: questo è un particolare importante perché lo scopo del libro è quello di far capire ai bambini che la tecnologia offre delle risorse fantastiche e utili che andrebbero condivise anche con chi non ha la possibilità di accedervi.

 

Titolo: Il cammello bianco. Autore: Sofia Gallo. Argomento: bambini nei campi profughi.

Attraverso il racconto e l’interazione con i bambini l’autrice conduce i piccoli a immaginare l’ambiente, annusare l’aria calda del deserto sentire il vento che solleva la sabbia e la polvere che entra dappertutto, a immaginare le donne avvolte nelle tonache colorate che trascinano i piedi nel terreno arido e secco, con una brocca o una bacinella di plastica colorata sulla testa, o i bambini che corrono indaffarati spingendo carriole, allineando i mattoni o giocando per strada o, ancora, le capre magre e ossute che mangiano spazzatura. Per rendere tutto più verosimile l’autrice porterà le fotografie che ha scattato nel deserto dove è ambientato il libro.

Dopo aver creato l’atmosfera adatta l’autrice propone ai bambini di “costruire” con disegni e parole, una giornata di Thali che rappresenti un tema riconoscibile nel testo: la festa, il funerale, il lavoro, il gioco, l’attraversamento del deserto ecc. I bambini sono divisi in tre/quattro gruppi.

Alla fine del laboratorio, componendo in sequenza i lavori dei bambini e appendendoli alla parete, si dovrebbe avere, raccontata e illustrata, la storia di Thali.

Lo scopo è di agevolare il processo di immedesimazione nel protagonista: non dimentichiamo che la collana si chiama Mi riguarda, che significa che pur lontani geograficamente i bambini di Tindouf ci appartengono e noi, per capirli e aiutarli, dobbiamo prima conoscerli e immaginarli nella loro realtà così diversa.

 

Titolo: Spaghetti al curry. Autore: Annamaria Piccione. Argomento: bambini migranti/integrazione culturale.

Dopo aver introdotto il libro l’autrice leggerà alcuni brani del testo interagendo con i bambini e coinvolgendo nella lettura gli stessi ragazzi. Dopo lo scambio di domande e la sollecitazione della scrittrice nell’ascolto dei bambini circa l’argomento affrontato, Annamaria Piccione racconta loro che per scrivere il romanzo ha dovuto intervistare e fare conoscenza con la terra dello Sri lanka e con i loro abitanti, sono infatti tanti gli stranieri provenienti dallo Sri Lanka che si trovano in Italia. L’autrice chiede ai bambini di inventare un’intervista (con domande e risposte) a piccoli migranti di altri Paesi, immedesimandosi nei bambini che arrivano da altri luoghi. L’autrice stessa fornisce una traccia ai piccoli giornalisti.

Lo scopo è ancora quello dell’immedesimazione nell’Altro, obiettivo principale della collana.

 

 

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